
Un Agrifoglio piantato dal precedente proprietario ha dato il via alla creazione di un angolo baccoso.
Si trova vicino al cancello pedonale, esposto al sole quasi tutto il giorno, in estate fino all'ultimo raggio del tramonto. Nel dicembre 2006 sono stati piantati edi Cotoneaster, 2 Franchetii, 2 Horizontalis e 1 Dammeri. Accanto alla rete tra i due cancelli ho messo 2 Lacteus, il Cotoneaster che può raggiungere i 4 metri d'altezza.


Per tener compagnia all'Agrifoglio ne ho piantato un altro, di un verde variegato. Sperando che fosse femmina e facesse le drupe (perché così si chiamano le bacche), visto che al primo non ne avevo mai viste in due anni.
Mentre gli Agrifogli hanno una crescita lentissima, i Cotoneaster si sono sviluppati in fretta.
Solo il Dammeri non ha resistito, forse perché troppo vicino all'ingresso e facilmente calpestato dai cani.
I 2 Lacteus hanno cominciato a riempirsi di colori alla fine di settembre, piegando i rami carichi di bacche.
Le varie tonalità di rosso delle bacche rallegravano anche le più cupe giornate invernali.


L'aiuola cominciava a prender forma, ma certo era nata male. La terra non era stata preparata a dovere né era stato messo il telo nero per impedire la crescita delle infestanti. Così continuavo a strappar erbacce e il tutto aveva un aspetto disordinato. Decisi allora di ripulire bene le zone vuote e di piantare del Timo per tappezzarle, avere più colori in primavera e non limitare la sua bellezza solo all'inverno.
Poi delimitai l'aiuola con i pezzi di tronco degli abeti tolti all'inizio. Tagliati a semicerchio e interrati sono una soluzione rustica, anche se chissà quanto duratura.
Dopo il rosso brillante dell'inverno, arrivarono il bianco e il rosa dei fiorellini del Timo Serpillo, dell'Albiflorus e dei Cotoneaster.