martedì 5 luglio 2011

Clematide Vitalba


Famiglia: Ranuncolaceae

Il suo nome deriva dal latino "vitis" e "albus" e significa "vite bianca".
L'ho trovata che si arrampicava sulla rete davanti al lago, chissà perché solo in quella zona del giardino. E' un rampicante presente in tutta Italia e qui si trova vicino al lago e nei boschi.


Molti non la amano in giardino perché è una vigorosa infestante, che può arrivare a 20 metri. I suoi rami, che assomigliano alle liane, si arrampicano ovunque; se non la si vuole ospitare in giardino non basta tagliarla alla base, bisogna sradicarla.
A me piace, lì non dà fastidio a nessuno e si intona bene con il panorama del lago.
In altri contesti, come nei boschi, è decisamente dannosa perché soffoca le altre piante; la sua presenza denota un degrado boschivo.
I fiori riuniti in grappoli sono ermafroditi, di colore bianco-verde e hanno un profumo delicato.


D'inverno perde le foglie, ma sui rami restano pennacchi bianchi e soffici - gli acheni - i frutti secchi che contengono i semi.






Ogni anno cerco di contenerla, per evitare che occupi tutta la rete e nasconda il passaggio tra le canne dove osservo le folaghe e gli svassi.



La Vitalba fa parte dei fiori di Bach, viene usata per chi vive nel mondo dei sogni, ha la testa tra le nuvole e  scarso contato con la realtà.
Nel linguaggio dei fiori indica un'intelligenza limpida e onesta

lunedì 27 giugno 2011

Davanti alla finestra, aumentano i colori



Vecchie e nuove piante stanno occupando sempre più spazio, davanti alla finestra.
Nonostante abbia messo il telo nero e la corteccia, con il tempo le infestanti stanno spuntando ovunque e allora ho deciso di lasciarne crescere qualcuna.
Come il Trifoglio, che ha tappezzato la parte davanti, tra la Buddleia e i Ginepri
 il Convolvolo che si insinua tra i rami dei Ginepri.
I Papaveri, seminati l'anno scorso in un'altra zona del giardino, sbucano tra i Ginepri.

Nella parte posteriore ho seminato un mix di fiori di campo adatti all'ombra, con Crisantemi, Iberis, Impatiens, Salva splendens, Viola Cornuta e Centaurea.

Davanti alla Buddleia ho aggiunto due rose, una Ballerina

e una Thisbe.

La Ballerina, piantata a maggio, mi sta regalando una copiosa fioritura,



mentre la Thisbe, dopo ila prima fioritura si è fermata. E' un'Ibrido di Moschata e dovrebbe avere una discreta rifiorenza, ma forse il primo anno non posso pretendere troppo.
Le 2 Mutabilis, piantate tre anni fa, sono sempre più rigogliose.

Davanti alla finestra, l'arrivo della primavera lo annunciano i Phlomix, ormai alti un metro e mezzo.
seguiti dal Ceanothus
e dal Cistus Crispus.
I tre Ginepri intrecciano i loro rami di diverse tonalità di verde, dal più scuro al più chiaro.

Mi piacciono gli accostamenti di colore tra il Ceanothus e la Rosa Mutabilis
tra il Ceanothus e i Phlomix
tra i colori cangianti della Mutabilis e i Phlomix.

A metà giugno ecco spuntare i primi fiori della Buddleia, che completano i colori dell'aiuola. 




giovedì 9 giugno 2011

Novità nel gazebo



Anche il gazebo e le sue piante si trasformano e cambiano.
Le fragili assi del tetto e alcune griglie si sono rotte durante una delle tempeste invernali. Per rimediare, ho aggiunto pali di sostegno negli angoli e messo altre canne di bambù.
L'inverno 2010/11, con l'alternanza di freddo e giorni di caldo primaverile, ha purtroppo stroncato la Passiflora Caerulea e l'Imperatrice Eugenia.
Al posto della Caerulea ho messo una Clematide Rubra, mentre per sostituire la Passiflora ho scelto una rosa, l'Aimée Vibert, una Noisette sarmentosa dai fiori bianchi.




I venti impetuosi, in primavera, hanno fatto a pezzi le stuoie, ma qualche rampicante sta lentamente cominciando a ricoprire una parte del tetto. La Lonicera Japonica, che fiorisce per prima, è la più vigorosa.






Tra le Clematidi, la prima a fiorire è la Nelly Moser.



I suoi fiori si intrecciano con quelli della Lonicera Chinensis,


mentre i fiori dell'altra Clematide, la Hagley 



si mescolano a quelli della Lonicera Halliana.


Le tre Lonicere hanno profumi dolci, la griglia verticale non basta a contenere i rami che si allungano in ogni direzione.

Lonicera Halliana


Lonicera Chinensis


Quest'anno ho piantato una decina di Tulipani rossi e screziati davanti al Rincospermo, ma qualche talpa o topo me ne ha mangiato più della metà.




Non è stata una buona idea, anche perché i Tulipani sono sfioriti a giugno e per tutta l'estate resterà un vuoto che, in futuro, riempirò con qualcosa di più duraturo.
Il Rincospermo è ancora piccolo, mentre il Cotoneaster Lacteus si è già allargato parecchio.




Quest'anno ho seminato un miscuglio di fiori di campo alla base della Lonicera Japonica, sono spuntate Linaria, Crisantemo, Centaurea, Delphinium e Papaveri.



Ci vorrà ancora molto tempo prima che l'Aimée Vibert e la Clematide Rubra salgano sul gazebo, prima di poter fare a meno delle stuoie e godersi un'ombra verde.

venerdì 27 maggio 2011

Tra aprile e maggio

Tra aprile e maggio, la primavera alterna giornate tiepide ad altre in cui sembra di stare ancora in inverno. Pioggia e venti impetuosi l'hanno accolta, qui al lago, mettendo alla prova le piante che cominciavano a risvegliarsi.
La Forsitzia è la prima ad annunciare la primavera; nel linguaggio dei fiori vuol dire "bellezza fugace", visto che la sua splendente fioritura dura pochi giorni.



Le mie quattro hanno ormai 6 anni, sono arrivate con le altre piante per la siepe, all'inizio dei lavori in giardino. Ma hanno cambiato di posto varie volte. Dopo due anni tra la siepe, dove rischiavano di venir sommerse dalle più vigorose Photinia, Corbezzolo e Lauro, sono state messe tutte insieme in mezzo al prato; una di quelle strambe idee dello pseudo-giardiniere a cui non ho saputo dir di no. Lì sono rimaste tre anni e poi finalmente mi sono decisa a spostarle; due sono sulla destra del prato, le altre a sinistra vicino al lago. Gli fanno compagnia due Viburrni Opulos, anche loro spostati quest'inverno.


Dal giallo della Forsitzia si passa a quello della Mahonia


con lo sfondo dei Viburni Tinus, pieni di fiori bianchi.


Nella zona ad est, mentre la Camelia Lavinia Maggi continuava a fiorire


spuntavano i fiori della Vinca Maior e Minor



seguiti dall'Iberide e dalla Bergenia



I fiori del Geranium Macrorizzhum spuntano vero la fine di aprile e continuano per tutto maggio.


Sempre nella zona est, quest'anno ho piantato una Pieris


La sua fioritura è stata interrotta brutalmente dal calo delle temperature, a metà aprile.


Novità nelle fioriere: ho spostato i Sempervivum in quella che sta più al sole, insieme al Sedum Compressum.



Sono le uniche piante grasse che qui resistono all'esterno anche in inverno e senza bisogno di tnt.
I fiori gialli del Sedum compaiono in aprile e non durano a lungo.


Nell'altra fioriera, dove ogni anno cambio le annuali, ora è il turno delle Primule.



Terminata la fioritura delle Forsitzie, maggio è stato inaugurato dai fiori bianchi dei Viburni Opulos.




Bianca anche la siepe della Photinia


un ottimo sfondo per le piante in fiore, come il Rododendro Vulcan



I Phlomix hanno iniziato a riempirsi di fiori gialli



e davanti a loro si è risvegliato il Cistus Crispus



Dietro il grande Crispus, si vede il piccolo Cistus Aguillari, piantato l'anno scorso.



Il Ceanothus saluta la fine di maggio


dando una pennellata di blu intenso all'aiuola dove ci sono i Phlomix e i Cistus


e fa da sfondo alle Rose Mutabilis.


Dalla finestra vedo il grande Sambuco, le due Rugose Foxy e le Campanule nei vasi


ed esco a godermi profumi e colori, di questa nuova primavera.
Gli ultimi fiori delle Aquilegia



dell'unico Iris che è fiorito


dei Papaveri, non solo rossi.